È finita questa prima fase di quarantena per prevenire il contagio da coronavirus. Per me, come per chiunque altro, credo sia stato un periodo fatto di ansie per le notizie dei contagi e di quelle relative a tutti coloro che purtroppo non ce l’hanno fatta. A  livello personale è stato un periodo di piccoli sacrifici, rinunce ma anche di conquiste e nuove scoperte.

Gli allenamenti in casa

Come molti altri atleti, anche io ho ricevuto la notizia dello slittamento delle Olimpiadi. Da un parte l’ho vissuta come una delusione, poiché dovrò protrarre ulteriormente il mio periodo di sacrifici per conciliare vita familiare e vita professionale. Da un’altra prospettiva, l’ho interpretata come una decisione logica, giusta e di prevenzione.
Mi sono dedicata ogni giorno agli allenamenti in casa, per tenermi in forma e per poter tornare in pedana al più presto.
In questi giorni, gradualmente e con le dovute precauzioni, potrò almeno ricominciare ad allenarmi in palestra. Sono felice che, pian piano, tutti potremo tornare alla nostra routine, senza dimenticare il rispetto di tutte le regole ancora attive per la prevenzione di una nuova diffusione del virus.

Trovare sempre il lato positivo: più tempo per la famiglia e per coltivare gli hobby

Non mi sono mai abbattuta perché non fa parte del mio carattere e, anche in una situazione difficile come quella che stiamo vivendo, ho cercato di trovare sempre il lato positivo delle cose.
Complici in questo innanzitutto mio figlio Ettore e mio marito Ivan, che mi hanno regalato ogni giorno il loro amore e tanti sorrisi.

Ho anche un valido alleato, un piccolo aiuto per scacciare i pensieri negativi: si chiama Rescue Remedy Gocce.

Grazie a Rescue Remedy Gocce, mi sono rilassata con più facilità durante la mia giornata, fatta comunque di impegni. Ci sono stati momenti in cui mi sono dedicata con più serenità ai miei hobby. Finalmente ho potuto leggere quel libro che era lì sul comodino da troppo tempo, ho cucinato piatti più elaborati, sfruttando e alimentando appieno la mia passione per il cibo e la cucina.

Sono stati giorni difficili, sì, ma comunque unici, perché ho potuto dedicare molto più tempo ai miei affetti. Stare tutto il giorno con mio figlio e mio marito, organizzare ogni giorno un gioco diverso, un’attività da fare insieme senza dover guardare l’orologio mi ha dato sensazioni nuove. Penso sia accaduto qualcosa di irripetibile, che ha permesso a tutti quanti noi di riflettere in maniera profonda sugli aspetti realmente importanti della nostra vita.