La settimana scorsa sono partita per Kazan in Russia, per disputare un’altra prova di Coppa del Mondo. Mi sentivo in forma perché non ho mai smesso di allenarmi e soprattutto non ho mai smesso di credere in me stessa.

Ho tirato sempre bene e sono giunta in semifinale, dopo aver superato ai quarti la forte atleta ungherese Aisa Mohamed. La finale con la cinese Shi Yue è stata comunque molto combattuta, ma ho tirato fuori tutta la mia grinta e determinazione e l’ho superata con una stoccata decisiva al minuto supplementare per 9-8. L’urlo liberatorio a fine gara restituisce un po’ l’idea della forza e passione che ho impiegato nella prova!;)

“LA VITTORIA A KAZAN E’ STATA MOLTO IMPORTANTE PER ME”

Questa vittoria per me è davvero molto importante perché torno sul gradino più alto del podio dopo quindici mesi, in cui avevo vinto ad Algeri. Era fondamentale raccogliere i frutti di tutti i sacrifici che sto facendo in questi mesi, e questo traguardo, in questo momento della vita, mi infonde davvero la carica giusta e le motivazioni per continuare il percorso verso Tokyo 2020.

Il piccolo Ettore, come dicevo, non sta venendo con me in questo ultimo periodo di gare e di intensa concentrazione, soprattutto perché preferisco rimanga tranquillo nel suo ambiente familiare, con il papà e miei familiari. Poi sta iniziando a frequentare la pre-materna e vive sereno le sue giornate. Io ovviamente quando sono a casa sono sempre con lui ma non lo sto coinvolgendo nei miei appuntamenti all’estero, perchè dovrebbe affrontare viaggi lunghi e stancanti. Per il viaggio verso Kazan ho dovuto cambiare due aerei e viaggiare anche di notte e per lui sarebbe stata davvero una prova molto dura. So che comunque sto facendo la cosa giusta e questi risultati ne sono la prova.

“ORO A SQUADRE: LA STESSA VOGLIA DI VINCERE”

“Anche con la squadra, con le mie compagne di squadra Arianna Errigo, Alice Volpi e Martina Batini, siamo tornate a vincere, sempre a Kazan. La soddisfazione è enorme perché ognuna di noi ha fatto il suo, con il suo carattere ma unite dalla stessa voglia di vincere. Abbiamo dimostrato di valere molto e di avere una tenacia invidiabile, come appunto nella finale contro gli Stati Uniti che abbiamo superato con un nettissimo 45-27.

Ringrazio per queste vittorie tutte le persone che nel frattempo non hanno mai smesso di credere che potevo farcela, la Federazione, i miei familiari e le persone che lavorano al mio fianco tutti i giorni.