In questi ultimi mesi mi sto allenando moltissimo per prepararmi al meglio alle gare di avvicinamento alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Sono giorni un po’ faticosi perché mi sto allenando tra Jesi e Tirrenia. A Tirrenia sono stata in ritiro con le mie compagne di squadra in vista del Trofeo Inalpi, Grand Prix FIE  e poi di nuovo a Jesi.

Quindi sto vivendo giorni frenetici in cui viaggio molto e nel frattempo mi dedico quasi totalmente alla preparazione e agli allenamenti.

I sacrifici e il recupero delle energie. In tutto questo devo ammettere che riesco comunque a recuperare le energie perché ho la fortuna di trovare del tempo per riposare e tirare un po’ il fiato, sia qui a Tirrenia che a Jesi. A Jesi, la mia città, ci sono i miei familiari che mi sostengono, ed Ettore è molto spesso insieme a loro. Ha i nonni e gli zii (mia sorella e mio fratello) sempre a disposizione perché lo adorano ed anche in questi giorni di ritiro a Tirrenia ho preferito rimanesse lì.

La gestione del tempo con Ettore. Ho infatti già programmato che in questo periodo pre olimpico di gare e di allenamenti e tanti spostamenti e impegni, sarà sempre di più tenuto fuori da tutto questo. Nei periodi di ritiro, io sono concentrata e certo lui si annoierebbe a stare ad aspettare la mamma che termina le sue attività. A Jesi, dove frequenta anche l’asilo, invece è coccolato dai miei e ha la sua routine in cui si diverte e sta bene.

Obiettivo Olimpiade Tokyo 2020. A me in ogni caso manca tantissimo e il sacrificio che faccio quando non stiamo insieme è davvero enorme, sia quando sono a Jesi, in cui comunque sono impegnata negli allenamenti e molto spesso non lo vedo per tutto il giorno, che nei giorni di ritiro.

Questo distacco non mi fa sta bene non mi farà mai stare bene ma so che i sacrifici che sto facendo sono per qualcosa di grande. Sto lavorando a qualcosa di molto importante per me ma anche per la mia famiglia e intanto preparo al meglio le mie gare. Per cui so che è giusto così e che questo è quello che va fatto.

Lo sport praticato ad alti livelli comporta dei sacrifici, e sarà così fino a Tokyo 2020. E allora stringo i denti e ogni giorno ripeto dentro di me questi ragionamenti che mi aiutano a superare questi momenti, per cui poi riesco a pensare serena solo all’obiettivo Olimpiade.

Abbiamo deciso anche con il papà che Ettore non mi accompagnerà a tutte le gare. In questi ultimi mesi ha viaggiato molto tra Jesi e Roma ed è arrivato il momento di lasciarlo un po’ tranquillo a casa, così potrà frequentare anche con più costanza il nido.

Ogni tanto quando ho la fortuna di portarlo con me durante gli allenamenti, ci ritagliamo dei piccoli momenti per divertirci, giocare un po’. Come in questo breve video che mi fa piacere condividere con voi!