Giovedì 10 ottobre, come ogni anno, si celebrerà in Italia Obesity Day la giornata nazionale di sensibilizzazione per la Prevenzione dell’Obesità e del Sovrappeso, organizzata dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica e dall’Italian Obesity Network.

Il focus di quest’anno è su “Peso e Benessere”, con un programma ricco di eventi regionali sul tema del Sovrappeso e dell’Obesità ed oltre 130 servizi di dietetica in Italia aperti al pubblico.

Per maggiori informazioni e per trovare il centro più vicino potete vistare il sito di riferimento: www.obesityday.org

L’obesità è in continuo aumento e gli interventi di prevenzione non sono riusciti per ora ad arginare la problematica.

 

“In Italia una persona su tre è in sovrappeso; una su dieci è obesa”.

 

Ormai sappiamo che il tessuto adiposo è un “organo” vero e proprio che secerne molecole infiammatorie (chiamate citochine), che innescano nella persona una situazione infiammatoria cronica, tale da aumentare il rischio di insorgenza di altre patologie.

L’obesità infantile

Un problema particolarmente grave è quello dell’obesità infantile. I bambini che hanno peso in eccesso sono esposti a problematiche ben più gravi come difficoltà respiratorie, problemi articolari e mobilità ridotta.

Il programma Nazionale di Sorveglianza Nutrizionale “OKkio alla Salute”, che si svolge nelle scuole primarie (bambini dai 6 ai 10 anni), ha messo in evidenza, inoltre, che c’è una percentuale pari al 30% di bambini che soffrono di peso in eccesso.

Il monitoraggio ha messo inoltre in evidenza che i genitori tendono a sottostimare lo stato ponderale dei propri figli e a sovrastimare, invece, il livello di attività fisica.

Non dimentichiamo infine che l’italia ad oggi è ancora tra i Paesi a più elevato livello di eccesso di peso.

Il manifesto dell’evento dichiara: 

“Obesity Day vuole far conoscere la prevalenza, la gravità e lo stigma correlato all’Obesità con la finalità di: 

  • Aumentare la consapevolezza dell’impatto dello stigma sul peso e di cosa si può fare al riguardo, per migliorare la qualità di vita delle persone.
  • Aiutare le persone a superare le barriere che sorgono a causa dello stigma, che può impedire loro di ottenere il trattamento medico ottimale di cui hanno bisogno.”

 

 


 

 

Dott. Luca Belli
Biologo Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

 

Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica
Master in Scienze dello Sport e del FitnessCertified Sports Nutritionist from the International Society of Sports Nutrition
Docente (a c.) Università di Camerino