Oggi Luca Belli ci parla, dal punto di vista nutrizionale, di un frutto tipicamente estivo: l’anguria. Continuando a parlare di frutta di stagione, l’anguria è il frutto dell’estate giungendo a maturazione tra giugno e settembre. Spesso viene chiamata anche con il termine cocomero, nome tipico utilizzato nelle regioni del centro e sud Italia.

 

 


Esiste una sola tipologia di anguria?

 

L’anguria appartiene alla famiglia delle cucurbitacee. Solitamente di forma ovale, esistono oltre 50 varietà in commercio di colori e dimensioni differenti tanto che alcune arrivano anche a superare i 20 Kg ed altre mignon che non superano i 2 Kg. Siamo abituati a conoscere l’anguria a polpa fibrosa di colore rosso intenso e semi neri, ma è facile trovare anche varietà a polpa rosa e semi gialli senza dimenticare la versione a polpa gialla, presente principalmente nel sud Italia, con un gusto diverso dall’anguria classica. Una delle varietà maggiormente coltivata in Italia è la Sugar Baby, varietà a polpa rossa molto zuccherina con tempi di maturazione molto precoci, che raggiunge un peso medio variabile tra 4-8 Kg.

 

Tra i prodotti di qualità da ricordare l’Anguria Reggiana anguria molto dolce e ricca di potassio  prodotta nel territorio della provincia di Reggio Emilia e riconosciuta dall’Unione Europea nel 2016 come IGP ( indicazione geografica protetta).

 

Come scegliere l’anguria perfetta

 

Sicuramente nella scelta è importante avere a disposizione l’anguria intera, da preferire rispetto a quella tagliata, non sapendo mai con sicurezza le modalità di conservazione. Nella scelta poi vale sempre il metodo del picchiettare la buccia esterna ed ascoltare il rumore che dovrebbe essere “sordo”, così come la presenza di una macchia gialla nella buccia esterna indica un buon grado di maturazione.

 

Come conservare l’anguria

 

L’anguria intera deve essere conservata sicuramente in un luogo fresco. Una volta tagliata è importante conservarla in frigorifero e consumarla in pochissimi giorni al fine di garantire il mantenimento di tutte le sue caratteristiche.

 

Quali sono le caratteristiche nutrizionali dell’anguria?

 

L’anguria è un frutto dissetante e poco calorico essendo costituita per oltre il 90% da acqua e per 100 grammi di prodotto  l’apporto calorico è spesso inferiore alle 30 Kcal con un apporto di zuccheri tra 6-8 g.

 

L’anguria contiene una sostanza particolare la citrullina: un aminoacido che tende a trasformarsi in arginina importante stimolatore del sistema immunitario il quale, tramite la produzione di ossido nitrico, svolge a sua volta un’azione di vasodilatazione a livello endoteliale.

 

 

Purtroppo questo aminoacido è presente prevalentemente nella parte bianca, che si trova tra la polpa e la buccia, che spesso viene scartata dal consumatore. La ricerca scientifica nell’ambito agrario comunque sta cercando di arrivare ad angurie modificate con concentrazioni elevate di citrullina anche nella polpa. Questo frutto contiene anche diverse vitamine e minerali in particolare il potassio. Tutte queste caratteristiche nutrizionali rendono l’anguria ottima per tutti quei soggetti che soffrono di pressione alta anche come prevenzione e riduzione del rischio cardiovascolare. Molto conosciuta anche la sua funzione diuretica e la sua azione di contrasto della ritenzione idrica. Interessante inoltre la presenza di antiossidanti come il licopene che ne caratterizza il colore rosso della polpa, senza dimenticare la vitamina C e il beta carotene precursore della vitamina A.

 

 

Quando è consigliato mangiarla?

 

Il consiglio sicuramente è quello di consumarla lontano dai pasti principali visto che, abbinata ad un pasto, potrebbe rallentarne la digestione. Consumata come spuntino permette di appagare il palato e garantire anche una buona sensazione di sazietà visto l’alto contenuto di acqua presente.

 

Quali soggetti devono consumare anguria con cautela?

 

Sicuramente le persone che soffrono di diverticoli devono evitare di ingerire i semi dell’anguria i quali potrebbero creare una infiammazione intestinale. Oltre a fare attenzione durante il consumo è bene precisare che esistono comunque anche varietà senza semi. Questo frutto risulta anche ricco in FODMAP (Oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili) ciò può creare facilmente gonfiore ed è quindi sconsigliato a tutte quelle persone che soffrono di IBS (sindrome del colon irritabile). L’indice glicemico dell’anguria è abbastanza alto (oltre 70) e questo rende questo  frutto sconsigliato alla maggior parte delle persone che soffrono di diabete e devono fare attenzione all’apporto di zuccheri. L’utilizzo in questo caso può essere solo occasionale e a quantità limitate.

 

L’anguria fa bene allo sportivo ?

 

Lo sportivo sicuramente può trarre grandi benefici dell’anguria consumandola dopo l’allenamento al fine di reintegrare acqua e sali minerali persi con la sudorazione e sfruttando al meglio anche l’alto indice glicemico dell’alimento per il recupero. In particolare, nel periodo estivo, quando la sudorazione in allenamento è elevata, il consumo di frutta a fine allenamento crea sicuramente un ottimo momento di rigenerazione per l’atleta, sia fisico che mentale.

Possiamo introdurre l’anguria nell’alimentazione dei bambini?

 

Anche i bambini possono sfruttare le indicazioni del paragrafo precedente soprattutto se si tratta di bambini che praticano abitualmente sport: l’anguria è un’ottima scelta post allenamento, in sostituzione di junk food troppo spesso, ancora oggi, consumati senza controllo. In generale l’anguria si può proporre sia come frullato o sorbetto oppure a piccoli pezzi, eliminando con cura tutti i semi. Interessante anche la confettura di anguria, la confettura estiva per eccellenza, da usare a colazione oppure per accompagnare yogurt o gelati. Per i più grandi anche l’abbinamento con i formaggi non è da sottovalutare così come l’accostamento con le verdure e nelle insalatone estive.

 

 


 

 

Dott. Luca Belli
Biologo Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

 

Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica
Master in Scienze dello Sport e del FitnessCertified Sports Nutritionist from the International Society of Sports Nutrition Docente (a c.) Università di Camerino