Per un anno e venti giorni ho fatto una delle esperienze più belle che una mamma possa fare: allattare il proprio bambino. Durante questo periodo, come molte donne, ho preso qualche chilo in più e per questo mi sentivo spesso appesantita, ma ho scelto di allenarmi senza spingere troppo. Mi allenavo non tutti i giorni e per poche ore al giorno ed anche l’intensità degli esercizi era adatta al periodo particolare che stavo vivendo: praticavo un po’ di corsa e pesi e facevo esercizi per tonificare.

Vissuto in questo modo l’allenamento non ha creato alcuno scompenso o problema e non ho avuto quindi ripercussioni nemmeno sull’allattamento che è continuato serenamente, come dicevo prima, fino a quando Ettore ha compiuto l’anno.

 

Gli allenamenti: il programma per le Olimpiadi di Tokyo 2020

Dopo l’allattamento, il numero e l’intensità degli allenamenti sono aumentati in maniera graduale e, oggi che mi sto preparando per le Olimpiadi di Tokyo 2020, ovviamente sono al massimo della preparazione. Per questo grande traguardo mi alleno tutti i giorni con una media di 5/6 ore al giorno. L’allenamento del mattino, che è dedicato alla parte fisica, è caratterizzato dalla lezione con il maestro (durata di circa 3 ore), mentre quello del pomeriggio sono concentrata sugli assalti con i ragazzi (anche qui 3 ore circa).

Penso sempre che, anche se non avessi praticato scherma al livello professionistico, avrei certamente scelto di fare sport in maniera equilibrata anche durante l’allattamento, perché  chi ama lo sport non può mai starne lontano e cerca di trarne giovamento.