Come cambia l’alimentazione dei bambini nei primi due anni di vita! Con Ettore ho potuto sperimentare anche cucine internazionali, prestando sempre attenzione alla qualità del cibo. Oggi sto inserendo nella sua dieta alimenti naturali e bio con una particolare attenzione anche alla territorialità e alla provenienza dei prodotti. Ma niente batte gli gnocchi al pomodoro della nonna!

 

Ettore ha iniziato il periodo dello svezzamento intorno al quinto mese. Mangiava le classiche pappine a base di crema di riso o di mais e tapioca ed io preparavo il brodo per condirle, scegliendo verdure biologiche e naturali. Già a partire dal sesto mese, e poi ancora di più dal settimo, Ettore (come tutti i bambini) è passato da alimenti cremosi e semi liquidi a consistenze maggiori perché è in questa fase che inizia l’apprendimento della masticazione e della deglutizione. Questo momento è coinciso con i miei continui viaggi per partecipare a competizioni anche internazionali: Ettore era sempre con me e per questo si è adattato un po’ alle culture gastronomiche dei luoghi in cui gareggiavo o mi allenavo.

Come si adattano i bambini ai nuovi cibi

All’inizio ho continuato a seguire un po’ le regole dello svezzamento tradizionale e portavo con me, dovunque mi trovassi, le varie pastine e preparavo la pappa. Poi, mano a mano, è stato naturale lasciare che Ettore avesse un po’ di libertà nell’assaggiare sempre più alimenti, ovviamente con un’attenzione sempre costante alla qualità dei cibi. Infatti abbiamo accolto l’idea che Ettore, durante i mie viaggi, cambiasse per un po’ le sue abitudini, quindi anche quelle alimentari, accettando nuovi sapori.

Alcuni lo chiamano “autosvezzamento” ma in realtà ho adottato anche elementi dello svezzamento tradizionale, scegliendo semplicemente gli aspetti che più si adattavano alle esigenze del piccolo Ettore e più in generale alla nostra famiglia.
Quando sono andata ad Algeri per la Coppa del Mondo, ad esempio, Ettore ha provato anche il couscous, perché era fatto con verdure fresche sminuzzate finemente e non c’erano spezie.

La dieta alimentare ad un anno di vita: dalle pastine alla carne

A 1 anno Ettore, dopo tante zuppe e pastine, ha iniziato a mangiare anche la pasta (quella piccolina), perché ha più denti rispetto a prima e inizia davvero a masticare cose più solide. Ho inserito nella sua dieta anche la carne come il petto di pollo alla piastra tagliato sottile e il pesce.

 

Mio figlio sta crescendo ogni giorno di più ma sembra ieri quando lo allattavo al seno.

 

In realtà ora la sua dieta è davvero variegata: Ettore mangia tutto ma il suo piatto preferito sono gli gnocchi al sugo di pomodoro che cucina mia madre, fatti con le patate e con il pomodoro fresco.

 

Gli piacciono tantissimo, impazzisce quando li vede e ne mangia dei gran piattoni!

 

I miei 5 consigli da mamma per una sana alimentazione dopo l’anno di vita

 

Qualunque sia la forma di svezzamento che avete scelto per il vostro bambino, da mamma e secondo la mia esperienza, vi consiglio, se volete, di prestare attenzione a 5 semplici accorgimenti:

  1. Somministrare cibi sani, freschi, possibilmente a chilometro zero.
  2. Cuocere i cibi in modo sano, per esempio al vapore.
  3. Limitare l’apporto di sale e zucchero.
  4. Fornire in costante equilibrio, sia proteine che carboidrati senza far mancare nessun nutriente, indispensabile per la crescita.
  5. Non far mai mancare la frutta anche sotto forma di spremute o estratti.

 

(Le foto contenute in questo articolo appartengono all’archivio privato di Elisa Di Francisca. Ogni utilizzo deve essere preventivamente autorizzato)