Sono appena tornata dalla prima tappa italiana a Torino della gara di Coppa del Mondo di fioretto, Grand Prix FIE – Trofeo “Inalpi” e sono davvero soddisfatta del risultato, considerando che non mi sono allenata come avrei voluto. Prima della partenza vi avevo raccontato le mie ansie perchè per la prima volta non avrei portato con me il piccolo Ettore e non sapevo come entrambi avremmo reagito a questa lontananza.

Devo dire che sono rimasta sorpresa anche io di come invece tutto sia andato per il meglio. Ettore aveva bisogno di riposo e tranquillità, anche perché influenzato e, stare a casa con i nonni che lo hanno coccolato e curato, è stato proprio quello che ci voleva.

 

Per quanto mi riguarda, sapevo che mi sarebbe mancato tantissimo, ma ho colto questa occasione per riposarmi un po’ di più e ricaricare le energie.

 

Ho scelto di seguire un po’ di digital detox per far stare meglio Ettore

 

In questo periodo di lontananza ho fatto anche delle scelte un po’ controcorrente, a partire da un utilizzo moderato e consapevole della tecnologia: sarebbe stato quasi ovvio cercare di vedere il proprio bimbo utilizzando video live come “Facetime” o tramite le chiamate video di WhatsApp e seguirlo passo passo nelle sue attività anche da lontano, invece ho preferito evitare, sia perché ho creduto che vedendomi Ettore avrebbe potuto sentire ancor più la mia assenza, reagendo male, magari piangendo, sia perché vederlo per me era una specie di castigo in quanto sapevo che non avrei potuto stringerlo a me.

 

Sono stata lo stesso presente nelle sue giornate perchè i nonni mi hanno mandato dei video, sempre attraverso WhatsApp, che lo ritraevano mentre mangiava, giocava e anche mentre faceva il tifo per me: hanno visto la mia gara in streaming nel web!.

 

É stata un’emozione fortissima vederlo incitare la mamma con le sue prime paroline: “Bai mamma, Bai!”

 

Da quando sono diventata mamma ho imparato molte cose, una in particolare: le nostre preoccupazioni e ansie, molto spesso, svaniscono quando seguiamo il nostro istinto. É lo stesso istinto di mamma che, alla fine, ci fa fare sempre la cosa migliore e anche la più giusta per il nostro piccolo. Come ad esempio usare i social e il web in maniera equilibrata rispetto alle nostre vite. Come abbiamo imparato anche durante l’evento #Mammatleta@Roma, dobbiamo sfruttare le opportunità del digitale con il giusto equilibrio, mai dimenticando che siamo esseri umani e i social, il web, WhatsApp, Facetime, sono strumenti che possiamo scegliere di usare nel contesto giusto, valutando sempre, caso per caso.

 

Qui trovate tutti gli interventi di #Mammatleta@Roma degli esperti di cultura digitale

 

Le mamme e il Web: la corretta gestione dei contenuti che coinvolgono minori in rete

Linee guida sull’utilizzo di Facebook e sulla customizzazione della privacy per adulti e minori: Messenger Kids e Facebook Privacy Center.

Autodifesa Digitale: consigli ai ragazzi ed ai genitori per un uso consapevole dei social

 

Cos’è il Digital Detox?

“Siamo così invasi dalla tecnologia, da questo pressante utilizzo dei social che abbiamo bisogno di prendere delle pause e respirare, trattare gli ambienti digitali come fossero strumenti e non diventare schiavi del loro stesso utilizzo. Disintossicarsi dai social, dal web, (da qui digital detox che sembra quasi il nome di una tisana), può aiutare a riprendere il contatto con la realtà, godersi tuo figlio mentre ti abbraccia e vuole solo scoprire il mondo. Come, allo stesso modo, prendersi delle pause dal telefono, dai messaggi e dalle chiamate può migliorare la qualità della vita, l’umore e le relazioni. Non vuol dire rinunciare ma comprenderne la misura.” (A.Ortenzi)

 

 

(Credits foto di copertina Augusto Bizzi per FIE)