Dopo tanto tempo che in casa non faccio altro che ripetere di voler andare in montagna per respirare aria pura e rigenerarmi, finalmente sono stata accontentata: destinazione Bormio per EA7 Emporio Armani Sportour organizzato da RCS Sports & Events in collaborazione con La Gazzetta dello Sport e Radio 105. Non ci crederete ma sono stata invitata in questo evento fantastico e come potevo non approfittare e non farlo vivere anche alla mia famiglia?

Appena arrivati a Bormio siamo rimasti incantati dalla bellezza del paesaggio, ma anche dal clima glaciale al quale non eravamo affatto abituati! Infatti a Roma in questi giorni non è poi così freddo anche se siamo in inverno!

Ettore ha fatto conoscenza con la sua prima neve sulle piste da sci ed è rimasto letteralmente folgorato soprattutto alla vista delle seggiovie che, come dei piccoli aerei sorvolavano il nostro cielo!

 

Ero dubbiosa per quanto riguardava l’abbigliamento: ho sempre paura o di coprirlo troppo o troppo poco!

 

Abbiamo deciso di fargli indossare la sua prima e spero ultima calzamaglia! Hahahahah!!! È stata una delle scene più buffe della trasferta! Una volta fuori lo abbiamo praticamente trasformato in un involtino con tanto ripieno! I suoi movimenti erano davvero limitati, per fortuna nostra direi: oramai Ettore è super attivo e preso da mille cose tanto che spesso facciamo parecchia fatica a stargli dietro… Specialmente quando sente la musica! Appena accennano una qualsiasi nota lui inizia a ballare, ovunque si trovi!

 

La magia della luna in montagna

Una cosa non dimenticherò mai di questi giorni… La Luna. In posti come questi è molto più facile vederla in tutto il suo splendore! Ettore ne è rimasto completamente affascinato e, appena ha teso il suo braccino per indicarmela, mi sono meravigliata di come un bambino così piccolo fosse capace di scorgere una “pallina luminosa” in cielo! Gli ho spiegato che si trattava della Luna e che un giorno molto lontano la sua mamma si sarebbe trasformata in lei per vegliare su di lui e proteggerlo da ogni cosa. Le lacrime sono arrivate quasi subito, ma poi il suo viso sorridente ha spazzato via ogni malinconia.

 

Come vestire i bambini sulla neve

Per non partire impreparati ecco che abbigliamento consiglio di portare con voi se avete intenzione di passare qualche giorno in montagna con i vostri bimbi e farli divertire con questa magica polvere ghiacciata!

 

  • La calzamaglia di cui sopra! Mi raccomando: ne esistono di specifiche proprio per la neve che non immobilizzano troppo le gambine del bimbo, sono morbide e realizzate con un tessuto particolare.

 

  • Le magliette di pile. Mi riferisco a quelle leggere felpine con il collo abbastanza alto e la zip che riuscite ad infilare con comodità e che proteggono il bimbo dal freddo pur rimanendo sottili. Prendetele sempre di una taglia abbondante e mettete sempre una canottiera senza maniche sotto per consentire alla pelle di essere più protetta.

 

  • La salopette imbottita. Meglio della tuta intera perché la farete indossare al bimbo sulla maglietta di pile e poi sopra lo coprirete con un bel giubbotto caldo e termico che toglierete quando entrerete nei rifugi o in hotel dove le temperature sono decisamente alte.

 

  • Il giubbotto imbottito tecnico. Sicuramente è l’indumento sul quale investirei di più perchè, acquistato di una taglia più grande, lo utilizzerete per lungo tempo anche in città durante i mesi più rigidi.

 

  • Guanti, cappello e sciarpa. Indispensabili ma questo tris di accessori è fondamentale anche in città. Naturalmente nella scelta dei guanti preferite quelli idrorepellenti e il cappello meglio se munito di paraorecchie!

 

  • Le scarpe da neve. Potete sbizzarrirvi e tutto dipende dall’età del vostro piccolo. Potete optare per coloratissimi stivali con il carrarmato in gomma, se il bimbo muove i primi passi sulla neve, oppure moonboots o scarponi tecnici idrorepellenti se il bambino è più grande e giocherà a fare pupazzi con il naso a carota e tirarsi le palle di neve con gli amici!

 

(Le foto contenute in questo articolo appartengono all’archivio privato di Elisa Di Francisca. Ogni utilizzo deve essere preventivamente autorizzato)