Gli Agrumi sono frutti dal sapore acidulo perchè contengono elevate quantità di acidi organici come l’acido citrico e l’acido ascorbico (meglio conosciuto da molti come vitamina C). Piante di origine orientale, oggi gli agrumi crescono spontaneamente in numerose parti del mondo. In Europa, i vari agrumi sono arrivati in tempi diversi e si ritiene che il primo agrume a raggiungere il vecchio continente sia stato il cedro.

 

Gli agrumi, fonte di vitamina A e C

I più importanti e conosciuti agrumi consumati sono: arance, limoni, mandarini, pompelmi, cedri e clementine.  A livello nutrizionale oltre agli acidi organici descritti, gli agrumi contengono quantità importanti di minerali come il potassio e vitamine infatti, oltre alla vitamina C, è apprezzabile la presenza di buone quantità di vitamina A. Una caratteristica nutrizionale di tutti gli agrumi è la presenza dell’ Esperidina un bioflavonoide ad elevata capacità antiossidante e vasoprotettiva, utile a contrastare stati di fragilità capillare.

Il consumo e conservazione degli agrumi in inverno

Gli agrumi vengono utilizzati a tutte le età freschi o lavorati e consumati come succhi, spremute, marmellate e canditi. In Inverno è importante fare il pieno di vitamina C per contrastare gli effetti della stagione fredda e prevenire influenza e raffreddore. Due porzioni al giorno di agrumi permettono di garantire un ottimo apporto di vitamina C. Attenzione alla conservazione infatti la vitamina C è facilmente deperibile e sensibile alla luce e al calore, quindi se decidete di utilizzare una spremuta è fondamentale berla subito appena preparata per evitare di perdere l’importante valore nutrizionale di questo alimento. Stesso discorso quando capita di mangiare questi frutti a pezzi, bisogna mangiarla appena sbucciata.

 

Gli agrumi, lo sport e i radicali liberi

Rimanendo in tema di vitamina C è bene ricordare che i fumatori hanno maggiori necessità di questa sostanza, anche 3 volte superiore, per contrastare i radicali liberi prodotti dal  fumo di sigaretta. Oltre agli agrumi molto ricchi di vitamina C sono: Kiwi, le fragole, i pomodori, i broccoli, lattuga e cavoli. Anche in ambito sportivo gli agrumi possono essere utilizzati come supporto all’attività e alla preparazione. Ad esempio una spremuta di arancia e limone diluita in acqua con l’aggiunta di un pizzico di sale è un’ottima scelta naturale per gestire la reidratazione post allenamento.

 

Chi sono i maggiori produttori di agrumi al mondo?

Le prime posizioni dei Paesi produttori sono occupate da Cina, Brasile e Stati Uniti.  Nel bacino del Mediterraneo vi sono Spagna, Egitto, Turchia e Italia dove la maggior parte della  produzione è concentrata al sud in particolare in Sicilia e Calabria.

 

Quale agrume contiene più zuccheri?

Il Mandarino con oltre il 15% di zuccheri è il frutto contenente più zuccheri rispetto agli altri agrumi che contengono zuccheri tra il 2% (limone) e l’8%  (arancia).

 

Agrumi e Marmellate: quale collegamento?

Spesso siamo soliti confondere i termini marmellata e confettura e seppur simili i due termini sono differenti. La differenza è sancita da una Direttiva Europea, anche a livello legislativo: la marmellata è un prodotto fatto da zuccheri e agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo) con una percentuale di frutta almeno del 20%; le confetture invece contengono zucchero e polpa degli altri tipi di frutta diversi dagli agrumi. In questo caso la percentuale di frutta non può essere inferiore al 35% e nella versione Extra la percentuale di frutta sale a valori almeno al 45%

 

Quali sono le differenze tra mandarini e clementine?

Spesso siamo soliti confonderli invece sono due frutti differenti. Le clementine sono agrumi ottenuti dal Clementino, una pianta che deriva dall’incrocio tra la pianta del mandarino e dell’arancio amaro. I mandarini presentano una buccia più spessa ed hanno un sapore più aspro rispetto alle clementine. I mandarini sono più semplici da sbucciare ma contengono semi rispetto alle clementine dove la presenza di semi è molto rara.

L’utilizzo del limone e l’assorbimento del ferro degli alimenti

Spesso noi nutrizionisti consigliamo di utilizzare succo di limone come condimento per favorire l’assorbimento del ferro degli alimenti. Il meccanismo è collegato alla presenza di vitamina C che permette di migliorare l’assorbimento del ferro in particolare quello vegetale che essendo un ferro non-eme è scarsamente assorbito. L’aumento dell’assorbimento può arrivare anche a 2-3 volte in più. Quindi in presenza di reali necessità e aumentati fabbisogni nutrizionali, via libera quindi all’utilizzo di gocce di limone come condimento o all’utilizzo di succo di limone in acqua oppure di un’arancia a fine pasto oltre ad eventuali aggiunte di alimenti ricchi in vitamina C. Nell’assorbimento del ferro va comunque precisato che concorrono anche altri fattori che possono invece limitarne l’assorbimento come la presenza eccessiva di fitati e tannini.

 

Considerato l’avvicinarsi dell’inverno (il 21 dicembre è ormai alle porte) è importante iniziare a programmare un pieno di vitamina C che deve essere giornaliero e costante e spero che questo breve articolo possa essere da stimolo per un adeguato consumo di questi alimenti.

 

 


 

Dott. Luca Belli
Biologo Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica
Master in Scienze dello Sport e del Fitness

Certified Sports Nutritionist from the International Society of Sports Nutrition

Docente (a c.) Università di Camerino

www.lucabelli.it