Uno dei problemi dei genitori oggi, è conoscere che tipo di alimentazione proporre ai propri figli che tendono, purtroppo, ad acquisire stili di vita occidentali ricchi di merendine e bevande zuccherate. Come Nutrizionista sento spesso chiedere in ambulatorio da parte dei genitori: il latte fa male al bambino? Quante volte posso dare carne a pasto durante la settimana? Quante uova può mangiare un bambino? Per chiarire queste e tante altre domande che normalmente i genitori si pongono, ho pensato di scrivere questo breve articolo su “La Piramide alimentare per il bambino “.

Nel 2015 l’anno della manifestazione EXPO di Milano, la Società Italiana di Pediatria  all’insegna dello slogan “il cibo unisce”, presentò al 71° Congresso Italiano di Pediatria,  la Piramide Alimentare Transculturale: uno strumento di educazione alimentare per le famiglie, nato con l’obiettivo di adeguare la dieta mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell’umanità secondo l’UNESCO, alla globalizzazione.

 

Questo grazie all’inserimento di culture alimentari di altre popolazioni che vivono nel nostro Paese, al fine di riuscire a garantire un equilibrio nutrizionale “mediterraneo” rispettando le tradizioni di ogni bambino.

 

La Piramide alimentare transculturale per i bambini, si basa principalmente sull’assunzione giornaliera di verdura e frutta (almeno 5 porzioni al giorno), noci, frutta secca e cereali integrali, con un consumo settimanale elevato di legumi e pesce (almeno 3 volte a settimana e meglio se azzurro) e l’utilizzo dell’olio extra vergine di oliva come condimento principale, mantenendo un apporto di sale moderato.

Carne e uova non sono bandite anzi vengono prese in considerazione con indicazioni ben precise:

  • carne fino a 3 volte a settimana con riduzione della carne rossa a 1 volta a settimana;
  • uova consigliate anche fino a 2 volte a settimana.

 


Fig. 1 Piramide alimentare Transculturale Fonte Società Italiana Pediatria www.sip.it

 

Riguardo ai latticini cosa consiglia la piramide?

Anche il  gruppo dei latticini viene considerato nella piramide alimentare come un gruppo importante. Infatti è consigliato il consumo di latte e/o yogurt 1-2 volte al giorno, limitando invece l’utilizzo dei formaggi a 2 volte a settimana.

 

Cosa ci dice la Piramide alimentare sul consumo di acqua?

In questo caso viene indicata l’importanza di un’assunzione adeguata di acqua giornaliera e come già indicato in uno dei primi articoli pubblicati in #mammatleta il fabbisogno di acqua è variabile in relazione all’età e alla sudorazione (ad esempio durante l’attività fisica o nei periodi estivi). In linea generale possiamo consigliare un apporto da 1 a 1,5 litri di acqua tra i 2 e i 6 anni.

 

I tuberi vengono considerati nel gruppo delle verdure?

Assolutamente no. E’ fondamentale distinguere i due gruppi alimentari che differiscono sia negli apporti calorici che nutrizionali. La piramide infatti consiglia di limitare l’utilizzo delle patate a massimo 2 volte a settimana, essendo apportatori di amido, in sostituzione di altri alimenti contenenti nutrienti simili.

 

I legumi rientrano nel gruppo delle verdure?

No i Legumi hanno caratteristiche nutrizionali specifiche e non sono verdure ma un’alternativa a carne, pesce, uova e formaggi da utilizzare durante la settimana.

Quale potrebbe essere uno degli aspetti nutrizionali curiosi in questa piramide?

Rimanendo nell’ambito vegetale una novità in questa piramide è sicuramente la presenza di semi. Che essi siano ad esempio di lino o di zucca, una porzione al giorno rende sicuramente più gustosi e innovativi i piatti e arricchisce la dieta di acidi grassi polinsaturi essenziali per l’organismo e la crescita del bambino.

 

Nella piramide troviamo solo indicazioni per l’utilizzo corretto dei vari gruppi alimentari o anche altre informazioni?

La piramide deve essere vista comunque come stile di vita mediterraneo e anche in queste prime fasce d’età non poteva mancare l’indicazione dell’attività fisica quotidiana, talmente importante per la crescita del bambino che è stata inserita alla base della piramide, come aspetto fondamentale per una crescita in salute.

 

Regola del 5 per l’alimentazione dei bambini

Per concludere vorrei ritornare su un concetto semplice ma molto utile ai tutti i genitori: la regola del ” 5 ” che possiamo ritrovare applicata anche in questa piramide alimentare.

 

  • 5 come i pasti consigliati nella giornata per una giusta ripartizione calorica nutrizionale
  • 5 come le porzioni di frutta e verdura giornaliere consigliate
  • 5 i colori degli alimenti vegetali da variare durante il consumo giornaliero di questi alimenti.

 

Pasti principali come colazione pranzo e cena ai quali si aggiungono due spuntini giornalieri con un apporto variabile tra il 5 e il 10% dell’apporto calorico giornaliero, che devono servire per non far arrivare il bambino troppo affamato a pranzo o a cena e rischiare quindi di squilibrare poi tutti i pasti della giornata.

L’apporto calorico dei pasti principali invece dovrebbe variare tra il 15-20% della colazione e circa il 35-40% del pranzo e il  30 % della cena.

Riguardo invece le grammature consigliate per le singole porzioni in relazione all’età, dedicheremo uno dei prossimi articoli su #mammatleta

 

In allegato il link della Società Italiana di Pediatria relativo alla piramide transculturale.

https://www.sip.it/wp-content/uploads/2017/09/FOLDER_PIRAMIDE_ALIMENTARE_VERSIONE_DEF03.pdf

 

 


Dott. Luca Belli
Biologo Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica
Master in Scienze dello Sport e del Fitness

Certified Sports Nutritionist from the International Society of Sports Nutrition

Docente (a c.) Università di Camerino

www.lucabelli.it

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