Il gelato è sicuramente il dolce preferito dagli italiani in estate. Esistono centinaia di gusti in Italia e ne nascono sempre di nuovi per soddisfare tutti i palati. La qualità di un gelato è determinata da molti fattori che ne caratterizzano il prodotto finito.

 

Il gelato artigianale

Lo possiamo considerare artigianale quando vi è una lavorazione in piccole quantità con macchinari professionali discontinui (pastorizzatore, mantecatore e abbattitore di temperatura) ma artigianale non è sempre sinonimo di qualità perché uno sguardo va sempre dato agli ingredienti e alla consistenza è sempre importante ai fini della qualità.

 

Le caratteristiche del gelato di buona qualità

Un buon gelato “palatabile” deve essere consistente, semiduro, omogeneo e uniforme alla vista, di colore naturale, con sapore fresco e ben specifico. Un gelato che all’assaggio risulta troppo morbido ha sicuramente poca consistenza, invece uno che bisogna masticare ne ha sicuramente troppa. La presenza di cristalli di ghiaccio ad esempio è correlata a sbalzi di temperature, invece un eccesso di cremosità può dipendere dall’eccesso di grassi e aria.

Sarebbe opportuno evitare gelati con aspetto granuloso, con sapore di rancido, aspecifico, con aromi artificiali e colori troppo accesi, quasi sempre collegati a coloranti artificiali.

 

 

E ricordate che un buon gelato deve essere rinfrescante e non far venire sete.

Il gelato dal punto di vista nutrizionale

  • Il gelato alla frutta normalmente contiene acqua, zucchero e polpa di frutta e l’apporto calorico per porzione è circa 100-120 KCal
  • Il gelato alla crema è più calorico e nutriente, contiene latte, uova e spesso panna. e l’apporto calorico può arrivare anche fino a 250 KCal per porzione.

Ingredienti di qualità permettono inoltre di avere un gelato con buoni apporti di proteine di alto valore biologico (esempio quelle del latte e dell’uovo se utilizzati come ingredienti) vitamine e minerali (esempio il calcio nei gelati a base di latte) che variano in qualità e quantità in base al gusto scelto e agli ingredienti utilizzati.

 

Gelato e allenamento

Parlando di Elisa la domanda viene spontanea: ma una mamma atleta può mangiare il gelato?

La risposta è sicuramente si. In particolare nel periodo estivo può essere utilizzato dopo un allenamento intenso come fonte principale di carboidrati e con la giusta dose di proteine può contribuire ad un recupero rapido in vista dell’allenamento successivo rendendo sicuramente “felice” l’atleta nei giorni duri della preparazione estiva dove spesso le settimane sono scandite da doppi allenamenti quotidiani.

I gusti preferiti da Elisa? Cioccolato e Pistacchio!

Gelato e dieta

Premesso che il gelato in assenza di altri sgarri durante la giornata può essere previsto controllando le porzioni e con le giuste combinazioni nutrizionali anche in un piano dietetico per il controllo del peso, i Maestri Gelatieri sono alla continua ricerca di nuovi proposte dietetiche ed alcune di queste sono nutrizionalmente interessanti  per il mantenimento della “linea” come ad esempio il gelato proteico con la presenza di fibre e dolcificanti a basso impatto glicemico che non apportano calorie come la stevia o l’eritritolo.

 

Gelato e alimentazione vegana

Per chi segue un’alimentazione vegana solo gelato alla frutta o esistono varianti?

anche la persona vegana ha ampia scelta parlando di gelato infatti esistono molte gelaterie che presentano i vari gusti di gelati alle creme in varianti vegana con l’utilizzo l’utilizzo di bevande vegetali di soia, mandorla, avena o riso.

 

Gelato e intolleranze

Per gli intolleranti esempio al lattosio o al glutine?

La corretta lettura degli ingredienti in questi casi è fondamentale essendo obbligatoria l’indicazione degli allergeni ( Reg. (UE) 1169/2011 ) ad esempio in etichetta per i prodotti confezionati ma anche in tutte le attività di somministrazione come bar, ristoranti e quindi anche gelaterie le informazioni relative agli allergeni devono essere disponibili ai consumatori. Per il lattosio comunque bisogna precisare che normalmente nei gelati alla frutta, nei sorbetti e ghiaccioli non è presente.

 

Il gelato nell’alimentazione dei bambini

Per i bambini come bisogna comportarsi?

Un piccolo gelato artigianale di qualità in estate rinfresca e mette allegria a tutti ed in particolare ai più piccoli. Possiamo utilizzarlo durante la settimana come merenda di metà mattina o pomeriggio, cercando di scegliere per loro gelati possibilmente senza coloranti e preferendo gusti semplici come  yogurt o fiordilatte oppure alla frutta. In questi casi l’apporto calorico spesso non supera le 120 Kcal.

 

 

(Credits photo Markus Spiske)

 


Dott. Luca Belli
Biologo Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica
Master in Scienze dello Sport e del Fitness

Certified Sports Nutritionist from the International Society of Sports Nutrition

Docente (a c.) Università di Camerino

www.lucabelli.it