A volte, quando c è un problema che riguarda i nostri figli, tendiamo subito a dare delle spiegazioni che, più che altro, servono a far stare tranquilli noi genitori! Ai bambini così piccoli non serve sempre e comunque essere contornati dai propri oggetti o ambienti: loro si adattano più facilmente di quanto siamo in grado di fare noi adulti.

Il problema è proprio il “noi adulti”!

Mi trovo in vacanza… Ettore di giorno dorme un’oretta circa nella sua cameretta fresca e di notte, fortunatamente, riesce a tirare fino alle 8.30 del mattino. Qui abbiamo un lettino di quelli da campeggio (comodi anche per lasciarlo giocare in sicurezza) con il quale lui ha familiarizzato subito, ma non tanto da addormentarsi dentro da solo!

Quando vediamo che non è cosa, a turno io e suo padre prendiamo il passeggino e tanta pazienza, inoltrandoci nelle selve più oscure e silenziose che ci siano! Purtroppo non si può avere il controllo della città… Quindi, come cani impauriti l’ultimo giorno dell’anno, si cerca di sfuggire anche al minimo suono provocato da macchine, motorini (i peggiori) persone che ridono e parlano, bambini che giocano e luci varie!

Alla fine dopo tanto lavoro si arriva a casa e il dilemma sta proprio nel metterlo subito a nanna sul lettino o aspettare che arrivi al tanto agognato sonno pesante! Nella peggiore delle situazioni, giuro mi è capitato, mentre penso se fare la manovra o meno, urto in un suo giochino parlante e puff!!! Finisce la magia del bello e addormentato figliuolo

 

Una casa vale l’altra, questa è la mia opinione, purché a far addomentare i nostri figli siamo noi genitori..

 

(Le foto contenute in questo articolo appartengono all’archivio privato di Elisa Di Francisca. Ogni utilizzo deve essere preventivamente autorizzato)