Proprio in questi giorni io e Ivan stiamo dedicando un po’ di tempo alla ricerca del nido d’infanzia per Ettore. Abbiamo intenzione di iniziare ad abituarlo al nido a partire da settembre, quando avrà circa 14 mesi. Ci siamo messi al lavoro perché scegliere quale sarà il luogo che ospiterà il piccolo è importante ed è fondamentale avere del tempo per essere certi che l’ambiente sia quello adatto: per la prima volta Ettore si ritroverà in un posto estraneo alla propria casa, lontano dalla sua cameretta e dai posti che ha imparato a riconoscere.

Dopo un paio di visite fatte negli asili che mi erano stati consigliati, ho pensato di buttare giù una lista di 6 punti che ritengo fondamentali per la ricerca dell’asilo nido per aiutare anche quelle di voi che sono nella mia stessa situazione.

 

Asilo nido: i miei 6 requisiti fondamentali

 

  • La distanza da casa propria. Non trascuro questo dettaglio che ritengo molto importante. Avere la comodità di poter andare anche a prenderlo a piedi, in qualsiasi momento della giornata e in vista di ogni emergenza, è sicuramente un requisito primario nella scelta del nido.
  • Il numero di maestre per ogni bambino. I bimbi così piccoli sono molto impegnativi e dovrebbe essere presente nel nido almeno una maestra ogni 3 bambini per poter dedicare il giusto tempo ad ognuno di loro.
  • L’igiene della struttura. Il primo anno di vita con gli altri, sviluppa nel bambino una particolare predisposizione a prendersi ogni genere di malattia: dal banale raffreddore alle malattie esantematiche. È una cosa abbastanza normale. Meno normale è che le infezioni derivino da una cattiva igiene del luogo dove passeranno tantissimo tempo, soprattutto gattonando sul pavimento. Quindi attenzione alla pulizia generale degli ambienti del nido!
  • Le attività che vengono svolte ogni giorno. Il punto di partenza essenziale è che qualora una mamma decida di mandare il figlio al nido è anche perché spera che il suo bambino sia impegnato in giochi e momenti ludici che non avrebbe modo di fare a casa con la mamma e con la baby sitter. Quindi non sottovalutate anche le attività che la struttura educativa per l’infanzia propone a corollario dell’ospitalità.
  • L’età delle persone che lavorano all’interno del nido. Sono dell’idea che le insegnanti debbano essere abbastanza giovani e motivate. Da mamma non vorrei personale troppo avanti con gli anni o che lavora senza più avere stimoli e attaccamento al proprio meraviglioso mestiere.
  • La grandezza degli spazi. È bellissimo sapere che il bimbo possa avere a disposizione spazi ampi e luminosi per giocare. Guardate anche gli spazi esterni: sarebbe bellissimo trovare un nido d’infanzia con un piccolo giardino curato per fare in modo che i piccoli approfittino delle giornate di sole e fare merenda all’aperto!

Non sto vivendo la scelta del nido come un abbandono del mio piccolo. L’inserimento sarà graduale. Magari all’inizio lo lascerò solo un paio d’ore.

Anche perché non devo assolutamente nascondere il fatto che io abbia l’esigenza di ritagliare dello spazio per me stessa.

Ma, nello stesso tempo, devo essere certa che Ettore stia facendo un’esperienza bellissima di gioco e relazione assieme ad altri bambini come lui, nel nido a misura di bimbo, scelto con cura dalla sua mamma.